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“Vorrei tornare a casa, ma qual è la mia casa?”. Se lo domanda Aya, e come lei tante altre donne irachene, sfollate interne nel proprio stato, o siriane, in fuga dal loro paese devastato dalla guerra.  Sara Manisera ci racconta - con le foto di Arianna Pagani - la situazione nel Kurdistan iracheno, tra le tensioni politiche e la pressione sociale provocata dalla presenza di un alto numero di sfollati e rifugiati.

In alcuni territori del nord come del sud – caratterizzati da una forte presenza del fenomeno mafioso – c'è una trasmissione di valori distorta, in cui la “fimmina” è costantemente reietta e discriminata, in cui la vendetta è l’azione obbligatoria per la riappropriazione del rispetto e l’uso della violenza è indispensabile per la conservazione del proprio onore. Questo il caso di Corigliano Calabro